THINKER DOT LINKER DOER .

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RENATO
GEREMICCA

THINKER.  DOT LINKER.  DOER.

RENATO GEREMICCA: ANCHORMAN, ATTORE, MOTIVATORE, AUTORE E CONDUTTORE DI FORMAT TRASFORMAZIONALI CHE NASCONO DALL’INCONTRO TRA LA COMPETENZA SCENICA E LA CONOSCENZA PROFONDA DELLE DINAMICHE UMANE E ORGANIZZATIVE, CON L’OBIETTIVO DI GENERARE ESPERIENZE CHE LASCIANO QUALCOSA DI CONCRETO IN CHI VI PARTECIPA.

THINKER.  DOT LINKER.  DOER.

ANCHORMAN

ANCHORMAN

Renato conduce eventi dal 1987. Prima nei villaggi turistici, poi in televisione, poi sul palco corporate. Nel mezzo: teatro, cinema, musical, radio, talk show. Tutto questo non è un curriculum — è la ragione per cui sa stare su un palco in un modo che gli altri non riescono a spiegare ma riconoscono subito. Il suo approccio si chiama Comunicazione Spettacolare. Nasce da una tesi sperimentale sul Linguaggio Televisivo all'Alma Mater di Bologna nel 1995 e si è affinato in trent'anni di pratica. L'idea di base è che il palco non si occupa — si progetta. Ogni momento di una serata ha una funzione narrativa. Quando quella funzione è chiara, l'evento fila. Quando non lo è, si sente. Quello che distingue Renato da un conduttore tradizionale è la capacità di tenere il filo — non solo il proprio, ma quello di tutta la serata. Gli interventi degli altri speaker, i momenti istituzionali, le premiazioni, i passaggi tecnici: tutto viene letto, anticipato e connesso in un racconto unico. Il pubblico non segue una scaletta. Segue una storia. Questa competenza non si improvvisa. Viene da decenni passati ad attraversare linguaggi diversi — il teatro che insegna l'ascolto, la televisione che insegna il ritmo, l'impresa che insegna la sostanza. Renato porta tutto questo sul palco, senza che si veda. E precisamente per questo funziona. Prima di ogni evento c'è un lavoro di preparazione che riguarda il contesto, il pubblico, i temi, il ritmo. Poi c'è il rehearsal. Poi c'è il palco. Non esistono format preconfezionati, perché ogni evento è un organismo diverso e va trattato come tale.

KEYNOTE SPEAKER

KEYNOTE SPEAKER

Renato non porta un discorso già scritto. Parte dal contesto — l'azienda, il momento che sta attraversando, le persone che saranno in sala — e costruisce da lì. C'è una qualità rara in chi sa stare davanti a una platea senza recitare una parte: la capacità di essere presenti davvero, di sentire dove è l'attenzione della sala e di andare lì. Renato l'ha sviluppata attraverso decenni di pratica in contesti radicalmente diversi — dal palcoscenico teatrale alla convention corporate, dal talk show televisivo all'evento istituzionale. Il risultato è uno speech che non assomiglia a uno speech. Assomiglia a una conversazione con molte persone contemporaneamente. I temi che porta sono quelli che conosce dall'interno, non da manuale. La comunicazione come strumento di cultura aziendale. Il teatro come metafora e come pratica concreta per i team. Il rapporto tra narrazione interna ed esterna. La presenza scenica come competenza di leadership. L'AI e il futuro della comunicazione d'impresa — argomento su cui GereBros lavora da prima che diventasse mainstream, con il podcast Overfitting nato nel 2014. Il suo approccio da Thinker·Dot-Linker·Doer significa che lo speech non è mai una lista di punti. È un filo che tiene insieme cose apparentemente distanti e le rende utili per chi ascolta. La profondità c'è, ma non pesa. L'esperienza si sente, ma non schiaccia. Parla in italiano e in inglese. Non accetta ogni ingaggio — sceglie i contesti in cui può portare qualcosa di reale.

COACH

COACH

Il coaching di Renato parte da una premessa: la comunicazione non si insegna consegnando tecniche. Si sviluppa lavorando su consapevolezza, ascolto e presenza. Quello che succede poi — sul palco, in riunione, con il proprio team — è una conseguenza naturale. C'è qualcosa di specifico nel modo in cui Renato lavora con le persone. Non parte da modelli astratti. Parte da quello che c'è davanti a lui — una persona, un team, un'organizzazione in un momento preciso della sua storia. Osserva prima di intervenire. Ascolta prima di parlare. E quando interviene, lo fa con la precisione di chi sa che il cambiamento vero non si ottiene forzando, ma creando le condizioni perché avvenga. Il teatro è la matrice di tutto questo. Non come metafora decorativa, ma come disciplina concreta: il teatro insegna ad ascoltare davvero l'altro, a occupare lo spazio senza sopraffarlo, a costruire qualcosa insieme che da soli non si potrebbe fare. Sono le stesse competenze che servono in un team di procurement globale, in una riunione di C-level, in un momento di trasformazione aziendale. Renato le ha praticate per decenni su palchi reali e le porta nelle organizzazioni attraverso format progettati per durare — non per stupire una volta sola. L'obiettivo non è mai la performance individuale. È la qualità del sistema — che ogni persona, nel suo ruolo, diventi una risorsa per chi le sta intorno. Questo è il senso profondo di un lavoro che Renato porta avanti da trent'anni, dentro e fuori dal palco.

ANCHORMAN

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Quello che distingue Renato da un conduttore tradizionale è la capacità di tenere il filo — non solo il proprio, ma quello di tutta la serata. Gli interventi degli altri speaker, i momenti istituzionali, le premiazioni, i passaggi tecnici: tutto viene letto, anticipato e connesso in un racconto unico. Il pubblico non segue una scaletta. Segue una storia.

KEYNOTE SPEAKER

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C'è una qualità rara in chi sa stare davanti a una platea senza recitare una parte: la capacità di essere presenti davvero, di sentire dove è l'attenzione della sala e di andare lì. Renato l'ha sviluppata attraverso decenni di pratica in contesti radicalmente diversi — dal palcoscenico teatrale alla convention corporate, dal talk show televisivo all'evento istituzionale. Il risultato è uno speech che non assomiglia a uno speech. Assomiglia a una conversazione con molte persone contemporaneamente.

COACH

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Il coaching di Renato parte da una premessa: la comunicazione non si insegna consegnando tecniche. Si sviluppa lavorando su consapevolezza, ascolto e presenza. Quello che succede poi — sul palco, in riunione, con il proprio team — è una conseguenza naturale. C'è qualcosa di specifico nel modo in cui Renato lavora con le persone. Non parte da modelli astratti. Parte da quello che c'è davanti a lui — una persona, un team, un'organizzazione in un momento preciso della sua storia.
aRT DIRECTOR
ANCHORMAN

SPEAKER

ENTREPRENEUR

ARTIST

ACTOR

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FOUNDER
"Frase raappresentativa dell'amico cliente che pensa di Renato"
scopri chi dice questo ...
"Srivo cose generiche ma utili"
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"Frase raappresentativa dell'amico cliente che pensa di Renato"
Nome e Cognome

Renato
è founder e art director
di GereBros, un’Art Communication Company unica, dove arte, strategia e innovazione si fondono in un ecosistema creativo integrato.

Approfondisci il nostro core business:
art direction e regia, cultural trasformation, event factory, on_life communication, video factory, brand identity, social content storytelling, hosting & anchormen, photo factory, podcast.

GereBros è un’Art Communication Company unica, dove arte, strategia e innovazione si fondono in un ecosistema creativo integrato.

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